DINAMICHE LAVORATIVE: PROATTIVITÀ O ARROGANZA? ECCO I 5 ERRORI DA EVITARE!


Per proattività si intende:
Nel linguaggio aziendale, di chi opera con il supporto di metodologie e strumenti utili a percepire anticipatamente i problemi, le tendenze o i cambiamenti futuri, al fine di pianificare le azioni opportune in tempo: essere p.; avere un approccio p.; un manager proattivo” Fonte TRECCANI.


Nei contesti di lavoro le risorse proattive sono coloro che si impegnano per il raggiungimento degli obiettivi assegnati; cooperano con gli altri componenti del gruppo di lavoro; si confrontano e prendono decisioni autonomamente.
Talvolta capita che alcune risorse si comportino in modo contrario attivando, inconsciamente, dei comportamenti “arroganti” e poco consoni alle dinamiche professionali.


QUALI SONO GLI ERRORI DA EVITARE?

1) RICHIESTE ECCESSIVE DI FEEDBACK
I Feedback al lavoro sono essenziali in quanto ci permettono di capire se il nostro operato è corretto e dunque conforme al ruolo e agli obiettivi a noi assegnati (leggi il nostro articolo).
Questo va bene fino a quando però le richieste non diventano eccessive perché, se da un lato la richiesta di feedback agevola il lavoro della risorsa, dall’altro può rallentare il lavoro degli altri componenti del team portando a stagnazione e ritardi. Richiedere spesso confronti o asserire che senza di essi non si può andare avanti non sempre è sinonimo di proattività ma - talvolta - di mancanza di organizzazione e competenze; per cui sarebbe opportuno che da ogni confronto si cerchi di cogliere il più possibile.
Inoltre, essendo i Feedback organizzati in relazione alla risorsa e alla sua mole di lavoro da svolgere, esporre i propri dubbi durante questi momenti oltre a responsabilizzarvi, migliora anche l'operato degli altri membri del team.

2) NON LAVORARE SE PRIMA NON SI RICEVE UN RISCONTRO
Altro errore che sarebbe meglio evitare è quello di starsene fermi/e fino a quando non si riceve un riscontro. Può sembrare naturale e logico, però proattività significa agire in maniera autonoma per trovare soluzioni alternative e portare a casa l’obiettivo. Questo non nega la presenza dei resoconti, sia chiaro, ma mette in luce che a volte possono esserci condizioni aziendali particolarmente complesse che possono ritardare e/o posticipare questi feedback.
Per meglio agevolare il confronto - ovviando alle succitate problematiche - in azienda sarebbe opportuno intercettare un momento ideale della giornata per ritagliarsi questo momento di dialogo e progredire con le attività.

3)
 SCARICARE COLPE SUGLI ALTRI/E

Purtroppo può capitare che alcune risorse, pur di non ammettere il mancato raggiungimento del compito assegnato, scarichino colpe e frustrazioni su colleghi e colleghe e - nel peggiore dei casi - anche a Responsabili di settore. Questa modalità comportamentale può essere associata ad una profonda mancanza di rispetto del ruolo assegnato; dell'azienda e delle persone con cui si lavora quotidianamente. Si consiglia di chiedere ulteriori delucidazioni sul compito assegnato (se non del tutto compreso) evitando di minare il lavoro delle altre persone. 

4) NON RISPETTARE TEMPI ASSEGNATI
Nel momento in cui viene assegnata una task o un progetto, solitamente alle mansioni da svolgere è associata anche una tabella di marcia da seguire, sia per responsabilizzare la risorsa, sia per farla lavorare con le tempistiche corrette. Se il vostro superiore/referente vi assegna un tempo è perché sa che l’attività assegnata richiede un certo grado di impegno e lavoro. Rispettare quanto assegnato non solo vi permetterà di raggiungere l’obiettivo in modo efficace, ma anche di rendervi più consapevoli delle vostre capacità e di sviluppare un profondo senso del rispetto.

5) ESSERE FRETTOLOSI/E
Un altro SUPER ERRORE è quello di fare tutto in fretta! Il voler strafare o produrre in maniera veloce, non è sinonimo di proattività, bensì di superficialità e mancanza di impegno. Si rischierebbe di trasmetterete all’azienda e al vostro superiore/referente, mancanza di impegno; poca stima del lavoro; scarse capacità di gestione della complessità e delle scadenze; incapacità di organizzare il lavoro assegnato.
Il proverbio “la fretta è cattiva consigliera” si applica perfettamente anche al lavoro dove a volte, le scelte sbagliate dettate dalla fretta, possono portare a ripercussioni altamente dannose per l’azienda tutta.

Lavorando sodo su voi come persone e su questi aspetti, eviterete da un lato incomprensioni e mismatching di ruolo e, dall’altro, di rallentare il lavoro dell’azienda.

Buon lavoro!